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Nel santuario di noi stessi c' è sempre un altare
riservato nascosto lì, nel centro dell'anima.
Scorgo la vita
con estati occhi
scrivo quel che sento
ascolto il mio istinto.
Vivere è emozionarsi.
Emozionarsi è creare.
Creare è realtà.
Love, Sensuality, Devotion
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62 del 7.03.2001
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lunedì, 09 giugno 2008
Pomeriggio. Seduti vicino al mare, tiepidi raggi i sole baciano i nostri corpi che ricoprono le nostre anime ormai messe a nudo dal nostro Ego stanco di mentire. L’imbarazzo ci ancora In statiche posizioni. Della semplice musica ascoltata dalla divisione degli auricolari ci unisce facendoci sfiorare. Come girasoli, in piena estate, ci voltiamo l’uno verso l’altro. Sguardi schivi e rubate carezze ci riportano in dietro nel tempo quando c’era la voglia di condividere il piacere. “Amici!” ci siamo detti per nascondere i nostri sentimenti. Un forte abbraccio. Sento ancora il tuo profumo, la voglia di lasciarci andare di sfiorare le nostre labbra ma un vento di libeccio ha fatto volare via tutto lasciandoci con il desiderio. Sogno di un amore mai vissuto. Foto presa in rete
Sussurrato daITACA76
alle ore
22:39
commenti (13)
Esiste un particolare rapporto tra frame e parola poetica. E' un antitesi tra un'immagine che ferma e fissa il ricordo e la parola che lo dilata, lo scompone, aprendo un varco alle varie dimensioni dell'inconscio superandone la profondità del visivo. Itaca76