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Nel santuario di noi stessi c' è sempre un altare
riservato nascosto lì, nel centro dell'anima.
Scorgo la vita
con estati occhi
scrivo quel che sento
ascolto il mio istinto.
Vivere è emozionarsi.
Emozionarsi è creare.
Creare è realtà.
Love, Sensuality, Devotion
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62 del 7.03.2001
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mercoledì, 25 febbraio 2009
Per ascoltare Stop al player del blog e avviare questo Itaca76 & Marcoforever
Onda di un fiume senza fine
scioglie, le nevi site in me
Solo che il tempo non nasconda
Volti, e storie da cantare
ti vedo tra coltri di nebbia
di albeggianti emozioni
che offuscano la mia ratio
pensiero assoluto
del mio sentire.
Cieli infiniti e confini da sfiorare
muto il silenzio solo il tuo sospiro
fatti di sogno quando il sole muore
e nella notte solo la tua voce
Apro i miei occhi insonni
raggio di sole che abbagli
nella nostra stanza solo
due letti ed una macchina del caffè
aroma del nostro essere unico.
Sussurrato daITACA76
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00:43
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giovedì, 19 febbraio 2009
Occhi ignari alla scoperta
di ataviche sensazioni
odori, profumi,
sapori ormai persi
e ritrovati incosapevolmente
nel lungo viandare
senza meta
di chi è alla ricerca di sè
in quei caldi granelli di sabbia.
Non esistono certezze assolute
ma solo verità nascoste
carpite e portate con sè
alla fine di un viaggio dove
["il cielo è così strano, quasi solido" (Paul Bowles).]
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Grazie Max
Sussurrato daITACA76
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00:57
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mercoledì, 18 febbraio 2009
Sponde di un altro mare -//- Poesia settenario a rima ABAB Eseguita a quattromani con l'amico MarcoforEver 
che avete regalato
storie da ricordare
di un sogno mai perduto
Itaca è quella terra
che non riprende il mare
rotta di gibilterra
dei sogni e di chimere
Lasciati accarezzare
quando travolge l'onda
in quel tratto di mare
che caldo ti circonda.
Maglie di una catena
vibran le canne al vento
foglie verdi verbena
attimi di un momento.
Sussurrato daITACA76
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lunedì, 02 febbraio 2009
...grazie a chi ha creduto in me!
La mia prima soddisfazione
foto ed anche miei versi
in metrica giapponese.
Sussurrato daITACA76
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21:56
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Esiste un particolare rapporto tra frame e parola poetica. E' un antitesi tra un'immagine che ferma e fissa il ricordo e la parola che lo dilata, lo scompone, aprendo un varco alle varie dimensioni dell'inconscio superandone la profondità del visivo. Itaca76