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Nel santuario di noi stessi c' è sempre un altare
riservato nascosto lì, nel centro dell'anima.
Scorgo la vita
con estati occhi
scrivo quel che sento
ascolto il mio istinto.
Vivere è emozionarsi.
Emozionarsi è creare.
Creare è realtà.
Love, Sensuality, Devotion
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62 del 7.03.2001
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domenica, 01 marzo 2009
“La natura in inverno”
Il senso soffocato della morte di un albero, l’inverno visto attraverso la morte e l’isolamento, la cornice nera che racchiude qualcosa che non c’è più, come a definire il senso di solitudine che a volte una stagione e per metafora possiamo estendere a quello della vita, non regala speranze. Come sguardi chiusi all’interno di labirinti visivi.
L’acqua rispecchia puntualmente i particolari, come a sottolineare che ogni tentativo, per ora, è inutile, l’albero non rinascerà.
Un giorno, un nuovo albero nascerà, sulla riva di questo fiume e di nuovo la vita avrà i sopravvento sul silenzio e sulla solitudine e di nuovo la primavera vincerà, riempiendo di colore la realtà.
A Federica i complimenti di tutto lo Staff e l'augurio di rivedere le sue opere per i futuri concorsi.
Staff Rosso Foto
Sussurrato daITACA76
alle ore
11:11
commenti (8)
Esiste un particolare rapporto tra frame e parola poetica. E' un antitesi tra un'immagine che ferma e fissa il ricordo e la parola che lo dilata, lo scompone, aprendo un varco alle varie dimensioni dell'inconscio superandone la profondità del visivo. Itaca76